mercoledì 28 dicembre 2011

Lo so anch'io che c'è di meglio nella vita

Però anche passare una serata spalmata sul divano e rimbacuccata nel nuovo plaid con i pon pon a guardare per la esima volta Love actually mangiando l'ultimo pezzo di panettone autoprodotto ha il suo bel perché.
Soprattutto se sai che il giorno dopo non devi andare a lavorare.

martedì 13 dicembre 2011

Famiglia 2.0

La Perla torna a casa cotta come un fegatello dopo il primo giorno del corso, avendo in pratica passato le ultime dieci ore ritta ininterrottamente in mezzo a farine e impasti; sono le undici abbondanti di sera e l'unico desiderio che ha è il suo letto, soprattutto perché il giorno dopo si ricomincia (la cena l'ha saltata ma non importa, sì, avete capito bene, a un corso del genere non si mangia, o almeno non si mangia il primo giorno).
Chiude la macchina, apre il portone e sale le scale; arrivata sul pianerottolo trova il Perlino che l'aspetta sull'uscio.
"ho sentito sbattere la portiera della macchina" (il Perlino quando son fuori è sempre in allerta)
"eri preoccupato?"
"no no" (seeee)
"abbi pazienza sai, te l'avevo detto che non sapevo che ora si faceva, ma comunque s'è fatto più tardi di quello che pensavo, ti volevo chiamare quando sono uscita ma poi ho pens"
"certo mamma che noi siamo proprio alla rovescia"
"eh?"
"ma sì, dovrei essere io che torno tardi e te che mi aspetti sull'uscio, invece guarda qui, il figliolo a casa e la mamma fuori"
"vero! ora devi dirmi questa casa non è un albergo e poi siamo a posto"

lunedì 12 dicembre 2011

martedì 6 dicembre 2011

Un tranquillo weekend di passione

giragirail bloba testa in giùcestini
gonfissimiil glassato
piccinini

Si capisce che ho fatto un corso sui lievitati natalizi o avete pensato che mi avessero assunta come stagionale in un laboratorio di pasticceria?

P.S. Mi dispiace per chi dal titolo si aspettava il bollente racconto di prodezze erotiche, però vi garantisco che anche l'assaggio è stato parecchio ma parecchio libidinoso.

giovedì 1 dicembre 2011

(What's the Story) Morning Glory?

Le otto di mattina.
Sei lì che pedali per andare a lavorare, struccata e col cappello anni '20.
In una stradina lungo la ferrovia ti viene incontro una figura a piedi, che da lontano comincia a sorriderti.
Te cominci a pensare "ma chi è? ci conosciamo?" mentre il sorriso diventa sempre più largo via via che ti avvicini.
Quando sei a un paio di metri (e hai deciso che no, non vi conoscete) la faccia improvvisamente ti dice "bella!" e te mentre la incroci pensi "ah, ecco, starà parlando a qualcuno che è dietro di me" e ti giri a guardare, ma dietro di te c'è solo il dietro della faccia che ti ha parlato.
Che era quella di una donna.

Mi pare che bottiglie di punch al mandarino non ne avesse, però.